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Domini scaduti e PBN: come funzionano e perché sono un rischio

Perché le PBN usano domini scaduti, cosa dicono le norme di Google sull'abuso dei domini scaduti e come leggere DA, Trust Flow e Citation Flow.

Di Redazione SqueezeMindPubblicato il Rivisto il 5 min di lettura

In breve

Le PBN usano domini scaduti per ereditarne i vecchi backlink, ma dal 2024 Google considera spam l'abuso dei domini scaduti riutilizzati per manipolare il posizionamento, oltre ai link creati per lo stesso scopo. Metriche come Domain Authority, Trust Flow e Citation Flow restano utili solo per valutare in modo lecito siti, partner e profili di backlink.

  • Chi costruisce una PBN ricompra domini scaduti con backlink per partire dalla loro autorevolezza, invece che da un dominio nuovo.
  • Da marzo 2024 l'abuso dei domini scaduti è una voce esplicita delle norme di Google sullo spam.
  • Comprare un dominio usato non è vietato: lo è usarlo soprattutto per manipolare il posizionamento.
  • DA, PA, Trust Flow e Citation Flow sono stime di Moz e Majestic, non di Google: servono a valutare i link, non a scegliere satelliti.

Chi costruisce una PBN (Private Blog Network), cioè una rete di siti creati solo per linkare un sito principale, parte quasi sempre dai domini scaduti. In questo articolo spieghiamo perché, cosa dicono le norme di Google su questa pratica e quali metriche di autorevolezza restano utili a chi fa SEO in modo corretto.

Se ti servono le basi, parti dall’introduzione ai Private Blog Network, dove spieghiamo cosa sono e perché per un’azienda sono una scommessa persa.

Perché le PBN usano domini scaduti

Un dominio scaduto che in passato ospitava un sito popolare conserva per un po’ i backlink ricevuti. Chi costruisce una PBN lo ricompra per partire da quell’autorevolezza, invece che da un dominio nuovo e senza storia.

I domini vengono cercati con strumenti e servizi che segnalano quelli in scadenza. Poi il vecchio sito viene ricostruito in parte, per non perdere i link che ancora puntano alle sue pagine, oppure i backlink vengono girati con un redirect 301 verso il sito da spingere.

Per nascondere i legami tra i satelliti, chi gestisce la rete cambia hosting, grafica e intestatari dei domini. È proprio questo lavoro di occultamento a dire che cosa sono le PBN: link che non esisterebbero se nessuno li avesse fabbricati.

Cosa dice Google sull’abuso dei domini scaduti

A marzo 2024 Google ha aggiunto alle norme sullo spam la voce abuso dei domini scaduti. Comprare un dominio scaduto e riutilizzarlo soprattutto per manipolare il posizionamento, con contenuti di scarso valore per gli utenti, è una violazione. Vale anche quando il dominio fa da satellite in una rete di link.

A questo si aggiunge la regola generale sul link spam: i link creati soprattutto per manipolare il posizionamento possono essere ignorati dall’algoritmo o portare a un’azione manuale, sia sui satelliti sia sul sito che li riceve.

Comprare un dominio scaduto, però, non è vietato in sé. Lo è usarlo per ingannare il motore di ricerca. Se riprendi un vecchio dominio per un progetto reale e coerente con la sua storia, stai facendo una cosa normale.

Intestatari di comodo: un rischio anche legale

Per non farsi scoprire, alcune guide consigliano di intestare i domini dei satelliti a terzi. I registrar chiedono dati veritieri sull’assegnatario, e intestare un dominio a una persona che non ne sa nulla può costituire reato. È un motivo in più per stare lontani da queste pratiche.

Le metriche di autorevolezza di un dominio

Le metriche che le PBN usano per scegliere i domini sono le stesse che servono, in modo lecito, per valutare un sito da cui ricevi un link, un partner per una collaborazione o il tuo stesso profilo di backlink. Nessuna è di Google: sono stime di strumenti SEO di terze parti.

  • Domain Authority (DA) e Page Authority (PA): punteggi da 0 a 100 su scala logaritmica sviluppati da Moz, per il dominio e per la singola pagina. Passare da 10 a 30 è molto più semplice che passare da 70 a 80.
  • Trust Flow (TF): metrica di Majestic da 0 a 100 che stima la qualità dei siti che linkano un dominio, in base alla loro vicinanza a siti ritenuti affidabili.
  • Citation Flow (CF): metrica di Majestic da 0 a 100 che stima la quantità di link ricevuti, a prescindere dalla loro qualità.
  • Backlinks, Referring Domains e Referring IPs: numero di link in ingresso, di domini diversi che linkano e di indirizzi IP da cui arrivano i link.
  • PageRank: l’algoritmo che ha reso famoso Google. Il valore pubblico non è più visibile dal 2016, quindi i numeri di PageRank mostrati da alcuni siti non hanno significato.

Il rapporto tra Trust Flow e Citation Flow

Un modo comune per leggere queste metriche è il rapporto tra Trust Flow e Citation Flow. Quando il Trust Flow è molto più basso del Citation Flow, il sito riceve tanti link ma poco affidabili: è uno dei segnali tipici dei domini usati per lo spam. Un rapporto vicino a 1 indica invece link di qualità paragonabile alla quantità.

Nessuna metrica, però, basta da sola. Valori alti possono essere gonfiati proprio dalle reti di link: per questo conta di più guardare i siti che linkano, il loro tema e se hanno un pubblico reale. Lo spieghiamo nella guida all’uso di Majestic SEO.

Come controllare la storia di un dominio prima di comprarlo

Capita di dover comprare un dominio già usato, per esempio perché è il nome giusto per il tuo brand. In questo caso conviene controllarne la storia prima dell’acquisto:

  • guarda su archive.org che cosa ospitava negli anni passati;
  • verifica con Majestic o strumenti simili se riceve link da siti spam o con anchor text sospette;
  • cerca segnali che sia stato parte di una rete di link, come contenuti generici e link verso siti di settori diversi;
  • dopo l’acquisto, aggiungilo a Search Console e controlla che non ci siano azioni manuali.

Se la storia è pulita e il progetto è coerente, un dominio con un passato non è un problema. Se invece arriva da una PBN, rischi di ereditarne i guai.

Le alternative lecite alle PBN

Invece di comprare autorevolezza, conviene costruirla. Una consulenza di digital PR porta il brand su testate e siti di settore con notizie, dati e storie che meritano di essere citati. Una consulenza SEO lavora su struttura, contenuti e link del sito perché la crescita sia stabile.

È la strada che SqueezeMind propone ai propri clienti: più lenta di una scorciatoia, ma non si azzera al primo aggiornamento di Google.

Domande frequenti

Comprare un dominio scaduto è contro le regole di Google?
No, comprarlo non è vietato. Diventa spam quando lo usi soprattutto per sfruttarne la reputazione, con contenuti di scarso valore o scollegati dal sito di prima, oppure come satellite di una rete di link. Se lo riprendi per un progetto reale e coerente con la sua storia, stai facendo una cosa normale.
Che cos'è il rapporto tra Trust Flow e Citation Flow?
È il Trust Flow diviso per il Citation Flow, due metriche di Majestic. Il primo stima la qualità dei link ricevuti, il secondo la quantità. Un Trust Flow molto più basso del Citation Flow indica tanti link poco affidabili, un segnale tipico dei domini usati per lo spam. Da solo però non basta a giudicare un sito.
Come verifico la storia di un dominio prima di comprarlo?
Guarda su archive.org che cosa ospitava negli anni passati, controlla con Majestic o strumenti simili da quali siti riceve link e con quali anchor text, e cerca segnali di reti di link o di penalizzazioni. Dopo l'acquisto aggiungilo a Search Console e verifica che non ci siano azioni manuali in corso.
Il PageRank serve ancora per valutare un dominio?
No. Il PageRank è l'algoritmo che ha reso famoso Google, ma il suo valore pubblico non è più visibile dal 2016. I numeri di PageRank mostrati da alcuni siti di domini scaduti quindi non hanno significato: per stimare l'autorevolezza si usano metriche di terze parti come Domain Authority o Trust Flow.

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