Dialisi peritoneale: l'infermiere che insegna a curarsi a casa.
Nella dialisi peritoneale il trattamento si svolge a casa e lo esegue la persona, spesso con un familiare: per questo il lavoro dell'infermiere è soprattutto educativo. Addestra paziente e caregiver, verifica che abbiano davvero imparato, li segue a domicilio e insegna a riconoscere subito i segni di peritonite, primo fra tutti il liquido drenato torbido, che va segnalato immediatamente al centro.
- Gruppo SIAN
- GIPD
- Coordinatore
- Francesco Maisto
- Revisione
- In corso, comitato tecnico scientifico
Cos'è la dialisi peritoneale
La dialisi peritoneale (DP) è un trattamento dialitico che usa il peritoneo, la membrana che riveste l'interno dell'addome, come filtro: attraverso un catetere si introduce nell'addome una soluzione che poi si drena, con scambi manuali durante il giorno (dialisi peritoneale continua ambulatoriale, CAPD) oppure di notte con una macchina, il cycler (dialisi peritoneale automatizzata, APD). Poiché si svolge a casa, è la persona, spesso con un familiare, a gestire il trattamento ogni giorno.
Come si sceglie tra emodialisi e dialisi peritoneale
La scelta tra emodialisi e DP dovrebbe essere informata e condivisa, e maturare prima che la dialisi diventi urgente, nel percorso ambulatoriale della malattia renale avanzata. L'infermiere contribuisce spiegando in modo concreto come si vive con ciascuna metodica, ascoltando timori e aspettative, coinvolgendo i familiari.
Perché molte persone non scelgono la DP
Le ragioni sono di solito più d'una. Un'indagine presentata al 43° Congresso SIAN (Rimini, 2025) fra 55 pazienti in emodialisi della ASST Santi Paolo e Carlo di Milano ne ha raccolte diverse: il rifiuto personale (18%), la mancanza di spazio adatto in casa (16%), la non idoneità clinica (16%), le difficoltà fisiche (15%). Al 13% dei pazienti la dialisi peritoneale non era mai stata proposta, e quasi uno su tre (31%) ha detto di non aver ricevuto alcuna informazione su questa possibilità.
Molte di queste barriere si possono affrontare: con un'informazione precoce e uniforme, con la visita a domicilio per valutare gli spazi reali, con l'addestramento di un familiare, con il confronto con altri pazienti che già fanno la DP. Altre dipendono da condizioni cliniche che vanno valutate con il nefrologo.
Come si addestrano il paziente e il caregiver
Le raccomandazioni della Società internazionale di dialisi peritoneale (ISPD) sull'insegnamento indicano alcuni principi, validi in ogni centro:
- l'addestramento lo conduce un infermiere esperto di DP, possibilmente sempre lo stesso per quella persona;
- si parte da una valutazione: cosa sa già la persona, come impara meglio, vista, udito, manualità, memoria, capacità di lettura, stato d'animo, situazione familiare e abitativa;
- si usano i principi dell'apprendimento degli adulti: sessioni brevi, obiettivi chiari, una sola procedura standard, dimostrazione dell'infermiere e poi ripetizione da parte della persona, con materiali scritti semplici da portare a casa;
- l'addestramento si chiude quando la persona dimostra di saper eseguire lo scambio in sicurezza e di riconoscere i problemi, non dopo un numero fisso di giorni;
- i contenuti irrinunciabili sono l'igiene delle mani, la tecnica asettica, lo scambio o la connessione al cycler, la cura dell'emergenza, il bilancio dei liquidi e il riconoscimento delle complicanze, con cosa fare e chi chiamare.
Il riaddestramento è parte del percorso: dopo una peritonite o un'infezione dell'emergenza, dopo un ricovero, quando cambiano le capacità della persona o il materiale usato, e periodicamente, perché con il tempo si instaurano abitudini scorrette.
La domiciliazione: casa, materiali e contatti
Portare la dialisi a casa significa preparare un ambiente adatto: un luogo pulito e ben illuminato per gli scambi, un lavandino per l'igiene delle mani, lo spazio per conservare le sacche e il materiale. Molti centri programmano una visita domiciliare per valutare insieme alla famiglia cosa serve.
La persona deve sapere sempre chi chiamare e quando, anche fuori dagli orari del centro. Gli strumenti di telemonitoraggio, oggetto di studio anche nei lavori presentati ai congressi SIAN, possono aiutare il centro a seguire il trattamento a distanza.
Prevenire la peritonite e riconoscerla subito
La peritonite è la complicanza più temuta della DP. La prevenzione passa soprattutto dall'addestramento e dal suo mantenimento nel tempo: igiene delle mani, tecnica asettica, attenzione alle connessioni. Se durante uno scambio c'è una contaminazione (un connettore toccato, una linea aperta), la persona deve sapere che va segnalata al centro, che decide cosa fare.
Il segno da insegnare per primo è il liquido drenato torbido. Le linee guida ISPD 2022 raccomandano di considerarlo una peritonite finché la diagnosi non è confermata o esclusa. Possono associarsi dolore addominale, febbre, nausea, vomito. La persona deve:
- contattare subito il centro, senza aspettare la visita programmata;
- conservare e portare la sacca drenata secondo le istruzioni ricevute, perché serve per gli esami;
- non iniziare da sola terapie non concordate.
La diagnosi, con l'esame del liquido e la coltura, e la terapia sono decise dal medico; all'infermiere spetta riconoscere, far arrivare presto la persona al centro e, dopo l'episodio, rivedere con lei la tecnica.
La cura dell'emergenza del catetere
L'emergenza (exit site) è il punto in cui il catetere esce dalla cute. Una buona cura riduce le infezioni dell'emergenza e del tunnel, che a loro volta possono causare peritonite.
- igiene delle mani prima di toccare il catetere o la medicazione;
- osservazione regolare della cute: colore, gonfiore, dolore alla pressione, crosta, secrezione;
- detersione e medicazione con i prodotti e i tempi previsti dal protocollo del centro;
- catetere sempre ben fissato, senza trazioni né pieghe;
- arrossamento, secrezione o dolore vanno riferiti al centro, che valuta e prescrive.
Approfondire con SIAN
Il corso a distanza sulla dialisi peritoneale, i lavori presentati ai congressi e i materiali informativi del gruppo GIPD.
Formazione
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Domande frequenti sulla dialisi peritoneale
Le risposte brevi alle domande che arrivano più spesso da colleghi, pazienti e familiari.
Cosa deve fare il paziente se il liquido drenato è torbido?
Deve contattare subito il centro di dialisi peritoneale, senza aspettare il giorno dopo o la visita programmata. Le linee guida ISPD 2022 raccomandano di considerare il liquido torbido come una peritonite finché la diagnosi non è confermata o esclusa. Il paziente segue le istruzioni ricevute su come conservare e portare la sacca drenata.
Chi può fare la dialisi peritoneale a casa?
Può farla la persona con malattia renale avanzata che, dopo la valutazione con il nefrologo e l'équipe, risulta adatta per condizioni cliniche, capacità, spazi della casa e sostegno familiare. Se non riesce a gestire da sola il trattamento, si può addestrare un familiare o un caregiver ad aiutarla.
Quanto dura l'addestramento alla dialisi peritoneale?
Non ha una durata fissa. Le raccomandazioni ISPD sull'insegnamento indicano un programma su misura, condotto da infermieri esperti, che si conclude quando la persona dimostra di saper eseguire la procedura e di riconoscere i problemi.
Quando serve un nuovo addestramento?
Dopo una peritonite o un'infezione dell'emergenza, dopo un ricovero, quando cambiano le capacità della persona (vista, manualità, memoria), quando cambia il sistema o il materiale usato, e comunque periodicamente, per correggere le abitudini sbagliate che si instaurano con il tempo.
Come si cura l'emergenza del catetere peritoneale?
Con l'igiene delle mani, l'osservazione regolare della cute intorno al catetere e la medicazione secondo il protocollo del centro, tenendo il catetere ben fissato per evitare trazioni. Arrossamento, gonfiore, dolore o secrezione vanno riferiti al centro.
Fonti
- Li PKT, Chow KM, Cho Y, et al. ISPD peritonitis guideline recommendations: 2022 update on prevention and treatment. Peritoneal Dialysis International, 2022.
- Figueiredo AE, Bernardini J, Bowes E, et al. A syllabus for teaching peritoneal dialysis to patients and caregivers (raccomandazioni ISPD per l'insegnamento e l'addestramento). Peritoneal Dialysis International, 2016.
- Aldrigo C, Garritano E, Ippolito M. Survey: perché non ho scelto la dialisi peritoneale? Un'analisi delle barriere alla scelta terapeutica nei pazienti in emodialisi. Poster, 43° Congresso Nazionale SIAN, Rimini, 2025.
Contenuto informativo per professionisti sanitari, non sostituisce protocolli aziendali e indicazioni mediche.
Il testo è una bozza in revisione da parte del comitato tecnico scientifico SIAN.