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La consapevolezza della restrizione dietetica nei pazienti in dialisi

Con un questionario di 9 domande lo studio ha misurato quanto 314 pazienti in dialisi del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria (92 in dialisi peritoneale, 222 in emodialisi) conoscono dieta e trattamento. I pazienti in emodialisi sono più consapevoli su adeguatezza dialitica, acqua e fosforo; quelli in dialisi peritoneale lo sono di più sul potassio.

Congresso
43° Congresso Nazionale SIAN, Rimini 2025
Poster
ID 12

Obiettivo

È noto che la consapevolezza ha un ruolo di fondamentale importanza nell’aderenza ad una specifica prescrizione terapeutica e potenzialmente può impattare positivamente sugli outcomes clinici.

Materiali e metodi

In 314 pazienti in dialisi [92 in dialisi peritoneale (PD) e 222 in emodialisi (HD) età media 63±16 anni e 67±13 anni, rispettivamente] abbiamo valutato la consapevolezza di vari aspetti inerenti il trattamento dialitico e le prescrizioni dietetiche come l’adeguatezza dialitica, l’introito di acqua, sale, fosforo e potassio tramite un semplice questionario che includeva 9 domande. L’età dialitica mediana era di 23 mesi in PD e 55 mesi in HD.

Risultati

La proporzione di pazienti non consapevoli, in PD e in HD per le 9 domande del questionario, erano: 36% e 17% (P<0.001) per l’adeguatezza dialitica, 29% e 19% (P=0.05) per eventuali limiti nell’assunzione giornaliera di acqua, 29% e 6% (P<0.001) per la quantità di acqua giornaliera, 4% e 3% (P=0.60) per gli effetti dell’elevato introito di sodio, 16% e 12% (P=0.33) per la quantità di sodio giornaliero, 26% e 11% (P=0.002) per gli effetti dell’elevato introito di fosforo, 11% e 15% (P=0.30) per i cibi contenenti elevate quantità di fosforo, 13% e 27% (P=0.01) per gli effetti dell’elevato introito di potassio, e 20% e 27% (P=0.19) per i cibi ad elevato contenuto di potassio. Gli Odds della non consapevolezza dei pazienti in HD erano significativamente più bassi rispetto ai pazienti in dialisi peritoneale in merito all’adeguatezza dialitica, intake di acqua e fosforo e significativamente più alti per l’intake di potassio. I risultati non cambiavano dopo aggiustamento per età, sesso ed età dialitica (Figura 1).

Figura 1: grafico a intervalli (stime grezze e aggiustate) della consapevolezza sui singoli aspetti di trattamento e dieta, a confronto fra emodialisi (HD) e dialisi peritoneale (PD)
Figura 1.

Conclusioni

I risultati di questo studio indicano che re-training focalizzati a migliorare la consapevolezza dei pazienti in dialisi sono necessari. Nei pazienti in HD la consapevolezza dell’adeguatezza dialitica, dell’introito di acqua e di fosforo è significativamente più elevata rispetto ai pazienti in DP. I pazienti in DP hanno invece una migliore consapevolezza in merito all’intake giornaliero di potassio. Studi di coorte mirati a valutare se la consapevolezza di per sé può essere un fattore di rischio indipendente nella popolazione dialitica potranno chiarire le implicazioni cliniche di questi risultati.

Il poster

Qui sotto il poster esposto a Rimini: per leggerlo meglio, aprilo a grandezza piena.

Poster ID 12: La consapevolezza della restrizione dietetica nei pazienti in dialisi

Bibliografia

  1. Kanagarajah Saumiya, Velraja Supriya, Arambakkam Hemamalini Janardhanan. Knowledge, Attitude, and Practices of Renal Diets among Hemodialysis Patients. Biomedical and Biotechnology Research Journal (BBRJ) 6(1):p 86-92, Jan–Mar 2022. | DOI: 10.4103/bbrj.bbrj_200_21.
  2. Yuan Peng, Qin Huang, Yan Yu, Linfang Zhu, Huaihong Yuan. Knowledge, attitude, and practice toward nutrition support and management among hemodialysis patients. Scientific Reports (2024) 14:21825.
  3. Zhiqian Chen, Na Xu, Xinxin Chen, Xiaoyu Zhang, Shuqing Yin, Guanghui Xiao, Li Luo, Qun Liu and Chunyan Su. Dietary knowledge-attitude-practice status in hemodialysis patients: a latent profile analysis. BMC Public Health (2024) 24:836 https://doi.org/10.1186/s12889-024-18066-z.