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Sito web per ristorante: cosa serve per avere prenotazioni

Pubblicato il · Tempo di lettura 5 minuti

Chi apre il tuo sito alle sette di sera ha fame e ha fretta. Ecco le quattro informazioni che cerca e dove vanno messe. Più l'errore del menù in PDF, che fa scappare metà delle persone dal telefono.

Chi cerca il nome della tua città insieme alla parola "ristorante" non sta leggendo per passare il tempo. Ha fame, ha un orario in testa e quasi sempre ha già un'altra scheda aperta con il locale del tuo concorrente.

Il sito serve a chiudere quella partita in meno di un minuto. Quindi la domanda giusta non è "com'è bello il mio sito", ma: chi lo apre stasera dal telefono, riesce a prenotare senza chiamare nessuno?

Le quattro cose che cerca chi apre il sito di un ristorante

Sono sempre le stesse, e più o meno in quest'ordine:

  • Dove sei e come ci si arriva. Indirizzo scritto in chiaro, non solo dentro un'immagine, e il collegamento alle mappe.
  • Quando sei aperto. Giorni di chiusura compresi. È l'informazione che fa più danni quando è vecchia.
  • Cosa si mangia. Il menù, leggibile, con un'idea di quanto si spende.
  • Come si prenota. Un tasto, non una caccia al tesoro.

Se queste quattro cose non si vedono senza scorrere due schermate, il resto del sito conta poco.

Il sito di un ristorante si giudica dal telefono, in piedi, con una mano sola.

Prenotare deve costare tre tocchi

Conta i tocchi che servono oggi sul tuo sito per arrivare a prenotare un tavolo. Se sono più di tre, stai perdendo prenotazioni e non te ne accorgi, perché chi rinuncia non ti scrive per dirtelo.

Le strade che funzionano sono tre e non si escludono:

  • Il tasto per chiamare, che parte con un tocco. Serve a chi prenota per stasera.
  • Il tasto WhatsApp, per chi non ha voglia di parlare o ti scrive alle undici di sera.
  • Il modulo di prenotazione, con giorno, ora e numero di persone, per chi organizza in anticipo.

Il tasto deve stare in alto e restare visibile mentre si scorre. Non in fondo alla pagina, dopo la storia della famiglia.

Le foto fanno decidere, i testi fanno trovare

Le foto del locale pieno, dei piatti veri, della sala apparecchiata valgono più di qualsiasi aggettivo. Anche fatte con il telefono, purché ci sia luce. Le foto prese dai cataloghi si riconoscono subito e tolgono fiducia: quel piatto non è il tuo.

I testi invece servono a un'altra cosa: farti comparire. "Cucina di mare" non ti fa trovare. "Ristorante di pesce a Cesenatico, con menù del giorno e terrazza" sì, perché sono le parole che la gente digita davvero. Non è una formula magica: è scrivere quello che sei, con le parole degli altri.

Il sito non lavora da solo

Il sito e la scheda Google sono due cose diverse che si tengono per mano. La scheda ti fa comparire nelle mappe, il sito convince. Se le due dicono orari diversi, chi cerca si fida della scheda e tu hai appena mandato qualcuno davanti a una saracinesca.

Controlla una volta al mese, in cinque minuti: orari, chiusure, numero di telefono, menù aggiornato. È la manutenzione che rende di più in assoluto.

I template per ristoranti hanno già menù, prenotazioni e mappa al posto giusto. Tu scegli, al resto pensiamo noi.

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Non devi prepararci niente. Scegli template, colori e servizi: il prezzo lo vedi mentre scegli. Poi ti prepariamo noi una prima versione, e tu la controlli.

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