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Sito fai da te o professionista: come decidere

Pubblicato il · Tempo di lettura 6 minuti

Non è una questione di soldi, è una questione di cosa deve fare il sito e di quanto tempo hai davvero. Una prova da fare stasera per capire da che parte stai.

La scelta viene quasi sempre raccontata male: da una parte il fai-da-te che non costa niente, dall'altra il professionista che costa tanto. Messa così non si decide, si tira a indovinare.

Le due domande che decidono al posto tuo sono altre.

Cosa deve fare questo sito? Se la risposta è "esserci, così ho un indirizzo da mettere sul biglietto da visita", il fai-da-te può bastarti e chi ti dice il contrario ti sta vendendo qualcosa. Se la risposta è "farmi arrivare clienti che oggi non ho", cambia tutto.

Quante ore hai, davvero? Non quelle che pensi di avere a gennaio: quelle che hai questa settimana, dopo aver chiuso. Un sito fatto da te non costa soldi, costa serate, e le serate finiscono prima delle buone intenzioni.

Quando il fai-da-te ha senso

Ha senso più spesso di quanto si dica. Per esempio:

  • stai partendo e non hai ancora capito cosa vendi meglio;
  • ti serve una pagina sola con contatti e orari, e basta;
  • hai già una mano per la scrittura e un po' di gusto;
  • vuoi provare un'idea prima di metterci dei soldi sopra.

In tutti questi casi una pagina fatta da te, onesta e aggiornata, è meglio di un sito perfetto che arriva fra un anno. E non butti niente: quando poi lo fai fare, quello che hai scritto serve a chi lo rifarà.

Il fai-da-te non si rompe sulla grafica. Si rompe sui testi, sulla struttura e sul giorno in cui non hai più tempo.

I quattro punti dove il fai-da-te si rompe

Chi si arrangia sbaglia quasi sempre negli stessi posti, e quasi mai sono quelli che si aspetta.

  • I testi. Si scrive di sé stessi, non di chi legge. "Dal 1987 la nostra passione" invece di "Ripariamo caldaie a Bologna, anche il sabato".
  • La struttura. Le informazioni ci sono tutte, ma nell'ordine sbagliato: chi arriva non trova la cosa che cercava e se ne va.
  • La velocità. Immagini pesanti caricate come escono dalla macchina fotografica. Dal telefono, con una linea normale, la pagina si apre in ritardo e metà delle persone non aspetta.
  • La manutenzione. Dopo tre mesi gli orari sono vecchi, i prezzi non ci sono più, l'ultima notizia è dell'anno scorso. È il punto in cui il sito comincia a fare danni invece che bene.

Nessuno di questi quattro si risolve scegliendo un modello più bello.

La terza strada che di solito non ti raccontano

Fra "lo faccio io" e "lo fa un'agenzia da zero" c'è una via di mezzo che funziona bene per le attività piccole: partire da una struttura già provata per il tuo mestiere e far fare a dei professionisti solo le parti in cui si sbaglia.

Tu scegli il mestiere e i servizi che ti servono. I testi li scrive chi li scrive per lavoro, la struttura la imposta chi si occupa di farsi trovare su Google, il montaggio lo fa uno sviluppatore. Quello che non paghi è il disegno da zero, che è la voce più pesante e quasi mai la più utile.

È l'idea su cui è costruito Super Easy Web, che è un servizio di SqueezeMind: percorso stretto, stesse persone di un progetto su misura.

Una prova da fare stasera

Prima di decidere, fai questo esperimento. Prendi il telefono, apri il tuo sito attuale (o quello di un concorrente, se non ce l'hai) e fai finta di essere un cliente che non ti conosce.

Conta i secondi che ti servono per capire cosa fa quell'attività. Poi conta i tocchi che servono per contattarla. Poi guarda se gli orari sono giusti.

Se sei sopra i dieci secondi, sopra i tre tocchi o gli orari sono vecchi, sai già da dove ripartire. E sai anche una cosa più importante: il problema non era la grafica.

Scegli il template del tuo mestiere e i servizi che ti servono. Testi e informazioni te li prepariamo noi, partendo da quello che c'è già online: tu controlli e approvi.

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Non devi prepararci niente. Scegli template, colori e servizi: il prezzo lo vedi mentre scegli. Poi ti prepariamo noi una prima versione, e tu la controlli.

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